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Educazione Razionale Emotiva |
Presentazione dello psicologo e psicoterapeuta Mario Di Pietro è una procedura psicoeducativa, introdotta in Italia dallo psicologo e psicoterapeuta Mario di Pietro . Prima ancora che si diffondesse il concetto di intelligenza emotiva, l'Educazione Razionale Emotiva si è affermata come metodica atta a favorire una crescita affettiva armonica nel bambino, mettendolo in grado di realizzare in pieno le proprie potenzialità e il proprio benessere. E' un'estensione in ambito educativo di una teoria e di una prassi psicoterapeutica ideata dallo psicologo Albert Ellis e nota col termine di Terapia Comportamentale Razionale Emotiva. L’Educazione Razionale Emotiva viene attuata attraverso un percorso didattico che conduce il bambino ad acquisire consapevolezza delle proprie emozioni e dei meccanismi mentali sottostanti e ad apprendere procedure per fronteggiare in modo costruttivo le difficoltà che può incontrare nell’ambiente scolastico e familiare. Gli obiettivi specifici dell’Educazione Razionale Emotiva:incrementare la frequenza e l’intensità di stati emotivi piacevoli; favorire l’accettazione di se stessi e degli altri; facilitare il superamento di stati d’animo spiacevoli; aumentare la tolleranza alla frustrazione; favorire l’acquisizione di abilità di autoregolazione del comportamento; incentivare la cooperazione in alternativa alla competizione. |
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Il 24 luglio 2007 è deceduto Albert Ellis, all’età di 93 anni. Fino all’ultimo Ellis ha ricoperto la carica di presidente emerito dell’Albert Ellis Institute di New York. Ellis era nato a Pittsburgh nel 1913 ed era cresciuto a New York dove aveva conseguito il dottorato di ricerca presso la Columbia University. In una prima parte della sua carriera clinica Ellis aveva praticato la psicanalisi, da cui di staccò definitivamente nel 1953, in seguito alle continue conferme della sua scarsa efficacia come metodo psicoterapeutico. Negli anni successivi gettò le basi della Terapia Razionale Emotiva (RET), un tipo di psicoterapia orientata al cambiamento, basata sull’individuazione e la trasformazione di modalità di pensiero distorte e disfunzionali. Per i suoi importanti contributi Ellis può essere considerato uno dei principali ispiratori di quella prassi psicoterapeutica nota come terapia cognitivo-comportamentale, che attualmente è la più diffusa forma di psicoterapia e quella che più ha dato prova di efficacia. Dopo un breve periodo di attività all’interno dell’università, Ellis decise svincolarsi dall’establishment accademico per fondare un istituto privato nel centro di Manhattan. Tale istituto, oggi denominato Albert Ellis Institute, è diventato nel corso degli anni un’importante clinica di terapia cognitivo comportamentale ed un centro di formazione in psicoterapia frequentato da operatori della salute mentale provenienti da tutto il mondo. Negli ultimi tre decenni la RET si è progressivamente trasformata, grazie anche al contributo di diversi collaboratori di Ellis, evolvendo, in quella che attualmente è nota come Terapia Comportamentale Razionale-Emotiva (REBT nell’acronimo inglese) diffusa e praticata in moltissimi paesi, dagli Stati Uniti, all’Europa, al Giappone, all’India. Nel corso della sua carriera Ellis ha ricoperto importanti cariche, quale presidente della divisione di counseling dell’American Psychological Association e presidente della Society for the Scientific Study of Sex. Nel 2003, l’American Psychological Association collocò Ellis al secondo posto tra gli psicologi più influenti del XX secolo (al primo posto fu riconosciuto Carl Rogers). Ellis ha scritto 78 libri, molti dei quali sono dei bestseller, tra quelli tradotti in italiano i più noti sono Ragione ed emozioni in psicoterapia, Autoterapia razionale emotiva, Addio nevrosi. Uno degli ultimi suoi libri è stato A Way to Tollerance, un messaggio alla tolleranza, in un momento storico in cui l’intolleranza e il fanatismo sembrano ancora prevalere. “Abbiamo tutti un grande debito verso Albert Ellis”, ha commentato Robert O’Connell, Direttore esecutivo dell’Albert Ellis Institute, “I suoi studenti e i suoi pazienti lo ricorderanno per le sue straordinarie intuizioni e per la sua dedizione all’attività clinica e all’insegnamento della psicoterapia. Le sue innovazioni in questo campo influenzeranno la pratica della psicoterapia per molti anni ancora e l’istituto da lui fondato continuerà ad offrire formazione ed efficaci programmi di trattamento basati sui principi della REBT da lui fondata”. |
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